Cinquanta modi di dire pioggia

“Era cresciuto senza una madre, come lei. Senza un padre, come lei. Era il ragazzo d’oro, mentre lei era la maledizione della famiglia, eppure erano entrambi imprigionati nella stessa rete”.


1948, Kyoto appena dopo la seconda guerra mondiale. Una nazione legata da tradizioni millenari, dove è difficile accettare lo straniero. Quando la famiglia Kamiza, imparentata con l’imperatore si trova davanti alla porta la nipotina di otto anni, lasciata dalla madre, è difficile accettare la presenza di una bambina con i capelli crespi e la pelle scura. Cosi la nonna la costringe a vivere nascosta in soffitta e a sottoporla a trattamenti assurdi per renderla << più giapponese>>. Nori è sola ma affronta la sua solitudine con coraggio. Tutto ciò che conosce viene sconvolto dall’arrivo di Akira, il suo fratellastro. L’erede legittimo della famiglia Kamiza.

” Se ti senti ferita, pensa alla musica. Pensa alla musica e sarai al sicuro”.

Una storia che si ama dalla prima all’ultima pagina, coinvolgente e ricca di emozioni. Cinquanta modi di dire pioggia ti trascina in una cultura antica, lontana anni e kilometri da noi. Leggere questo libro non vi farà rimanere assolutamente indifferenti. Vi affezionerete ai personaggi ma soprattutto vi scioglierete di fronte all’amore fraterno. Un libro che mi è rimasto nell’anima, ve lo consiglio assolutamente.

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5/5

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