Un uso qualunque di te

“No, io stavo male perché ero incastrata, conficcata, inserita, bloccata e imprigionata nella vita di un’altra. Non la mia”?


Carlo, Viola e la loro figlia Luce. La loro vita cambia in un attimo e il racconto oscilla tra passato e presente, facendoci entrare nella storia di ognuno di loro.

Il coraggio, Luce, credo che si chiami così, quella cosa che non puoi comprare perché non sai dove cercarla ma improvvisamente ti trovi addosso tanto da sentirla sulla pelle

Ho aperto questo romanzo dicendomi “poche pagine e lo continuo domani”…Sara Rattaro mi ha tenuta sveglia fino a notte fonda.

Viola, la protagonista, ci parla in prima persona raccontandosi al marito e alla figlia, la sua narrazione mi ha risucchiata in una tempesta di emozioni, delle continue montagne russe tra odio, amore, rabbia, vendetta, perdono, comprensione e dolore, che non sono altro che tante schegge di vita.

I personaggi di Sara Rattaro sono dannatamente veri, reali, ed è per questo che anche quando avrai dimenticato la trama del libro, porterai con te comunque un pezzo di loro, la sua penna riesce ad essere allo stesso tempo violenta e delicatissima.

Un romanzo commovente, straziante e traboccante d’amore, semplicemente indimenticabile.

Quando è uscito dieci anni fa ho amato questo romanzo tanto da poterlo definire uno dei miei libri preferiti.
Arriva la seconda parte, e mi chiedo se sono pronta a riaprire la porta a Carlo e Luce e tutto ciò che Viola ha lasciato. Lo faccio però senza indugio, consapevole del fatto che Sara Rattaro saprà di nuovo entrarmi nel cuore .
E stato così, un susseguirsi di tenerezza, emozioni, e tante dolci lacrime.

Superlativo.

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