Non dimenticarlo mai

“Era diverso, era molto di più, volevo provare quell’emozione unica di cui tutte le donne parlavano, volevo far parte del miracolo di dare la vita, quel miracolo unico, irreversibile, mistico”?


È il giorno del quarantanovesimo compleanno di Giulia, potrebbe essere un qualunque compleanno che non ha nulla di diverso dagli altri, ha il suo lavoro da giornalista, Massimo è il suo compagno da quattro anni, sua una madre giocatrice incallita con la quale ha sempre avuto un rapporto difficile, il suo fratellastro che ama tantissimo e le sue amiche di sempre; eppure in quel momento avverte un vuoto, quello della maternità che non ha mai considerato, quello dei figli che non ha mai voluto.
Per Giulia diventa una ragione di vita, qualcosa che cambierà il suo cammino per sempre.

Continuavo a pensare che per quanto Dio non fosse veramente responsabile di niente di quanto accadeva nella nostra vita, c’era comunque una sincronia perversa negli eventi; come a rimarcare che non potessimo mai, e sottolineo mai, avere tutto, se non per brevi attimi

Recensire questo libro è davvero complicato, perchè mette a nudo l’essenza di essere donna, e consapevolezze di fronte alle quali ognuno di noi prima o poi arriva a scontrarsi.
Un racconto doloroso, commovente, intimo che allo stesso tempo parla un linguaggio universale, quello delle donne. È nella vita di Giulia che entriamo affrontando un viaggio interiore fatto di incertezze, di un amore tossico che rischia di avvelenarla, di un rapporto sbagliato con una donna che è quella che l’ha messa al mondo, che condiziona la sua crescita e anche le sue scelte, seppure inconsapevolmente.
Tra queste pagine oltre alla storia di maternità, vengono raccontati sentimenti e le relazioni con l’aiuto di una guida psicologica utile a superare delle situazioni più o meno comuni ad ognuna di noi.
Questo libro mi ha logorato dentro ma allo stesso tempo lascia un insegnamento importante, quello che anche di fronte alle peggiori difficoltà non siamo sole, perchè abbiamo noi stesse.
Giulia tocca il fondo non sapendo più su chi contare, anche quelle che credeva amiche vengono meno nel momento in cui ne ha bisogno, forse proprio per questo e con l’amaro in bocca, capisce che è il momento di regalarsi un’opportunità, ripartendo proprio da sé stessa.
Il messaggio meraviglioso è quello della forza della protagonista che ha conosciuto tante forme di dolore ma riesce a mettere insieme i pezzi, è dura, ma ora sa riconoscere ciò che la ferisce ed è pronta finalmente a rinascere.
“Non dimenticarlo mai” è il titolo ma è anche il consiglio che traggo dalle pagine : non dimenticare di avere bisogno di dare e di ricevere amore.

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