La principessa ballerina

“In fondo la vita di un bambino è eterna, ma quando si diventa adulti ci si scopre mortali, e allora si smette di dire “no!” e si inizia ad approfittare della vita, che scivola via veloce, troppo veloce”?


La storia narrata è quella dell’intreccio di due destini, quello del piroscafo Principessa Mafalda, gemella della Principessa Jolanda che affondò al varo un anno prima, e quella di Menico che decide di intraprendere un viaggio come macchinista del piroscafo, un viaggio che, ne è certo, farà di lui un uomo.

“Perché il problema di quando aspetti è che non puoi iniziare a fare nulla di nuovo. Il tempo di chi aspetta da troppo è un tempo che resta appeso, come le mutande stese ad sciugare e poi dimenticate sul filo. Il tempo di chi aspetta troppo è un tempo che non serve”

Salpiamo dal mare ligure verso l’oceano insieme a Menico, un cuore puro, coraggioso e pieno di speranza, che decide di intraprendere una lunga traversata mosso dalla grande spinta dell’amore. Siamo nel lontano novecento in uno spaccato storico di epoca fascista, viaggiamo insieme a personaggi illustri che si sono imbarcati sulla Principessa Mafalda e noi abbiamo poi ritrovato nei libri.

Un racconto di rara delicatezza , fatto di parole essenziali, precise, che fanno arrivare le immagini dritte negli occhi in maniera talmente nitida che non si fa fatica a sentire anche l’odore del mare.

Una storia raccontata in un soffio, in un sussurro, parole che si tingono di poesia e di incanto, guidandoci verso un destino ineluttabile.

Menico e la Principessa commuovono ed emozionano.

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