Bisognerebbe avvisarli

” La guardo sfogliare un album di fotografie che ormai ha assunto un aspetto un po’ consumato, ma va bene così. Per cosa si conservano queste immagini del passato, se non per un giorno di pioggia nel futuro?”?


Quando la malattia di una madre sta cancellando tutti i suoi ricordi, sua figlia ricucendo il rapporto con lei tenta di rimettere ordine nella sua vita; per il suo matrimonio è un momento complicato e il dolore di non aver avuto figli è ancora troppo difficile da elaborare.
In questo loro cammino diventa costante la figura di una animaletto che nasce nei pensieri della madre ed entra a far parte anche di quelli della figlia, inizierà pian piano a rappresentare un simbolo di forza, indispensabile ad affrontare ogni sfida.

“Io sono la casa azzurra: sono silenziosa ora. Conservo la memoria di chi ha abitato dentro di me e di come ha vissuto. Il giardino è disordinato, gli alberi crescono, le rose sono un po’ inselvatichite e la casa per le bambole sotto il pino avrebbe proprio bisogno di una mano affettuosa. Ma io aspetto: altre vite troveranno qui il loro posto e il mio silenzio diventerà attento”

Un romanzo fatto di sensazioni che incede delicatamente attraverso le emozioni trasmesse dai colori, regalando delicatezza e momenti di commozione che fanno parte della vita di una mamma e di una figlia che comunicano grazie ad un vecchio album di foto e attraverso i disegni.
Attraverso i colori imparano a leggersi nell’anima e a rivivere momenti di un passato nel quale le parole sono superflue, soprattutto adesso che nella memoria della mamma iniziano a sbiadire, le parole iniziano ad abbandonarla ma le emozioni dei momenti vissuti no, restano saldi nella memoria e nel cuore.
Questo è il viaggio di due donne che si spogliano del ruolo di mamma e di figlia iniziando un cammino che permetterà ai loro mondi diversi di incontrarsi ma senza andare in collisione, fondendosi, e grazie al quale passando attraverso la malinconia potranno riassaporare la gioia.

Cinque domande all’autore – Intervista a Jole Bevilacqua

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